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FRANK GALLUCCI

STYLE & DIGITAL INFLUENCER
TESTO MAURIZIO FERRARI – FOTO ARCHIVIO GALLUCCI

il viaggio dalla Sicilia a Milano è stato lungo, per arrivarci è passato dall’australia. frank gallucci ha seguito il suo sogno, lo ha raggiunto e ne ha pronti altri da inseguire, sempre più ambizioni.

parlaci un pò di te, come sei arrivato a milano?
nasco a catania ma con la famiglia ci trasferiamo sin da subito a crotone, in calabria. fino alla maggiore età ho abitato al sud, con una forte passione per il calcio. avrei voluto farne una professione, pur conoscendo perfettamente i miei limiti in prospettiva. dopo le superiori mi trasferisco a perugia per conseguire la laurea triennale in scienze politiche e in seguito la specialistica con indirizzo economico. al termine di questo percorso, molto bello e intenso, mi prendo un periodo sabbatico e volo in australia per alcuni mesi. vado laggiù per imparare la lingua. ero carente in inglese e ho voluto così migliorarlo, andando a vivere in un paese così distante geograficamente e culturalmente, cosa che ha cambiato la percezione che avevo della vita. scaduto il visto torno in italia per frequentare un master, ma si prospetta un’opportunità lavorativa e da lì inizio il mio cammino nel mondo della moda: la mia passione. entro a far parte di un team di una multinazionale come commesso e dopo pochi mesi mi promuovono visual merchandiser. in quel periodo portavo avanti due lavori contemporaneamente, un pò a fatica per via dei ritmi che una città come Milano impone. Di giorno lavoravo in store e la notte la impiegavo nella costruzione di un blog di lifestyle con diverse sezioni in cui si parlava di stile, viaggi, fitness, hôtellerie, accessori, nuove tendenze… Chiaramente mi ero costruito un team di amici a cui piaceva l’idea di poter scrivere secondo quella che era una logica e un gusto comune.

IL VIAGGIO DALLA SICILIA A MILANO È STATO LUNGO, PER ARRIVARCI È PASSATO DALL’AUSTRALIA.

Tutto questo è stato solo l’inizio.Oggi come si sviluppa il tuo lavoro?
Rispetto a prima è cambiato moltissimo. È il risultato di un mondo digitalizzato nel quale tutto muta molto velocemente. Penso, oggi più che mai, che si riesca a rimanere competitivi solo se si è disposti ad accettare questa velocità e mettersi perennemente in gioco. Oggi lavoro come influencer e da un pò di tempo ho iniziato una attività di consulenza che mi

appaga moltissimo sotto vari punti di vista. Una consulenza di due tipi: da una parte vi è quella legata allo stile, supportando le aziende andando a lavorare direttamente sul prodotto; dall’altra una più strategica legata al mondo digital. Mi siedo a tavolino con le aziende per capire quali siano nello specifico le problematiche da risolvere nella comunicazione. Tutto ciò posso farlo grazie all’esperienza accumulata sul campo, avendo gestito in prima persona tutti i passaggi per creare un progetto: dalla contrattazione ai contenuti. Chiaramente mi avvalgo delle competenze di un team. Oggi non potrei fare a meno di loro. Sono convinto che per raggiungere risultati positivi bisogna lavorare in gruppo con dei validi professionisti.

Sogni nel cassetto?
Essendo molto pragmatico, parto col dire che la prima cosa che vorrei rafforzare è il lavoro di consulenza, ma non nascondo che l’idea di firmare alcune collezioni, con l’auspicio di vedere dei miei capi nei department store, mi alletta e sto lavorando e studiando moltissimo in quella direzione.