MARCELLO MASTROIANNI
L’ANTIDIVO DEL CINEMA ITALIANO
TESTO DI SILVIA MARCHETTI – FOTO DI ARCHIVIO
È stato uno dei più grandi attori della storia, amato da registi, colleghi e diverse generazioni di pubblico di tutto il mondo. Latin lover e sex symbol inconsapevole, allergico a pose divistiche, icona di stile e di eleganza, Mastroianni ha stregato anche Hollywood, che lo ha corteggiato a lungo senza mai riuscire a strapparlo alla sua amata Italia. Il nostro ricordo di “Marcello”, a cento anni dalla nascita.

Marcello Mastroianni. Un nome e un cognome che sono monumenti. Nella sua lunga e fortunata carriera ha rappresentato, insieme a pochi altri, la cinematografia italiana a livello internazionale. Sul grande schermo è stato giornalista inquieto (La dolce vita), marito impotente (Il bell’Antonio), prete ricattatore (Todo Modo), omosessuale ai tempi del fascismo (Una giornata particolare) e maschio italico (Matrimonio all’italiana). Perfino “giovane quando ero già vecchio e vecchio che ero giovanissimo”, aveva raccontato ad Aldo Busi.
Diretto da registi geniali come Fellini, Visconti, Scola, Monicelli, Comencini e De Sica, Mastroianni ha interpretato centosessanta film, tra commedie, drammi e titoli d’autore, vincendo decine di premi internazionali (ma mai un Oscar, sfiorato per ben tre volte). Indimenticabili le quattordici pellicole realizzate in coppia con l’amica-sorella Sophia Loren: il loro è stato un sodalizio magico e irripetibile, che ha fatto la storia della settima arte.

La vita di “Marcello” non è però sempre stata facile. Dopo l’infanzia e l’adolescenza caratterizzate da continui traslochi per sfuggire alla guerra, alla fame e alla povertà (dalla natia Fontana Liri, nel Frusinate, fino a Torino, passando per Venezia e infine Roma), il giovane Mastroianni si è avvicinato alla recitazione grazie al fratello che già lavorava come montatore cinematografico, e alla madre, amica della sorella di Vittorio De Sica. I primi ruoli sul set sono arrivati a 14 anni, brevi comparsate in alcune pellicole di Carmine Gallone e Alessandro Blasetti. Poi tanta gavetta a teatro, sul palco insieme a Giulietta Masina, diretti da Luchino Visconti. “Il cinema è la vacanza. Il teatro è la scuola. È come le diete, si esce dimagriti, più colti”, sosteneva Mastroianni.
Federico Fellini, conosciuto proprio grazie alla Masina, è stato il regista che più di tutti ha cambiato la carriera di Marcello, trasformandolo, a partire dagli anni Sessanta, in una vera star mondiale. Mastroianni era l’alter ego del regista riminese, l’attore feticcio a cui Fellini ha assegnato i personaggi più autobiografici: Marcello de La Dolce vita, Guido di 8½, Snaporaz della Città delle donne, Pippo di Ginger e Fred. I due erano legatissimi, sul set come nella vita, accomunati da “quest’ansia da scolari, da compagni che la vedono nello stesso modo. E va sempre bene, perché io e Federico ci divertiamo”.

Mastroianni era timido e riservato, un uomo dall’animo puro, amante delle donne e della bellezza, sì, ma guai a parlarne troppo. E guai a definirlo latin lover o divo. “Ci sono geometri che hanno avuto più storie di me. Non sono nemmeno un divo. Non ho mai fatto niente per piacere”, ripeteva continuamente ai giornalisti. Quando diceva a una donna “Ti amerò per tutta la vita” era sincero. Come alla prima moglie, Flora Carabella, che lo ha fatto diventare padre per la prima volta (la figlia Barbara è scomparsa nel 2018). Così come a Catherine Deneuve (dalla loro relazione è nata la secondogenita Chiara). Nel mezzo, è esploso l’amore per la statunitense Faye Dunaway, ed è arrivata Anna Maria Tatò, la compagna che gli è stata vicino negli ultimi anni della sua vita, fino alla morte dell’attore, avvenuta nel 1996. “Marcello era un misto di sensibilità femminile e di forza virile. La sua delicatezza, la sua bellezza e la sua riservatezza parlavano in suo favore”, racconta l’attrice Claudia Cardinale, sua partner in diversi film.
Certo è che con quello sguardo seducente e malinconico, la voce timbrata, leggermente velata, il look sempre originale, Marcello ha lasciato un segno indelebile non solo nel mondo del cinema, ma anche della moda. E, ancora oggi, le sue iconiche scelte sartoriali, sinonimo di fascino ed eleganza maschile italiana, continuano a influenzare stilisti e fan di tutto il mondo. L’eredità di Mastroianni è viva e ci ricorda il potere dell’autenticità e di un raffinato senso dello stile.
