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 • Dimore Esclusive  • DOMENICO, FRANCESCO E MICHELE ZONIN

DOMENICO, FRANCESCO E MICHELE ZONIN

VITICOLTORI DAL 1821
TESTO REDAZIONE – FOTO ARCHIVIO ZONIN

Lungo un periodo che dura da quasi due secoli e si consolida in sette generazioni, la passione della famiglia Zonin per il vino e per la vite è una sorta di lungo racconto, che inizia dalle colline di Gambellara per raggiungere l’intero mondo.
Di generazione in generazione, la Famiglia Zonin ha rafforzato il forte legame con la sua terra natale, i suoi vigneti a Gambellara, il paese nel cuore del Veneto, incastonato tra tesori artistici e architettonici. E Gambellara ospita ancora oggi la sede dell’azienda della famiglia Zonin, che gestisce una delle più importanti realtà vitivinicole italiane a conduzione familiare, con una produzione di circa 50 milioni di bottiglie, un team internazionale di 700 professionisti e una distribuzione in 110 paesi nel mondo.

CAPITOLO 1
UNA FAMIGLIA DI VITICOLTORI A GAMBELLARA E L’INTUIZIONE DI DOMENICO ZONIN

Gambellara è un piccolo paese di 1500 abitanti, situato alle pendici dei monti Lessini, vicino a Soave, nel cuore del Veneto, una zona rinomata da secoli per la sua produzione vitivinicola.
Tra gli abitanti di Gambellara c’era la famiglia Zonin, che nei decenni successivi avrebbe forgiato il suo destino e quello della sua terra natale.
Su una mappa catastale dei comuni di Sorio e Gambellara Vicentina del 1821, si fa menzione dei possessori di un Ronco Arborato Vitato e Arativi Arborati Vitati nelle persone di due viticultori, Giovanni Battista Zonin e Girolamo Antonio Zonin. Questo documento è considerato la “pietra miliare”, che segna l’inizio del viaggio compiuto dalla Famiglia Zonin per realizzare il suo sogno.
Il primo importante nome, però, da tenere presente in questa saga di famiglia è quello di Domenico Zonin: da bambino, il secondo di 10 figli, Domenico sviluppa una passione per le attività agricole della famiglia e in particolare per la produzione di vino. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, Domenico mostra uno spirito intraprendente e inizia da giovanissimo la sua prima produzione di vini e liquori. Nel 1921 ha piantato tutte le terre della sua famiglia con viti e dà vita all’attività di commercializzazione che consoliderà nei decenni successivi trasformandola in un’attività imprenditoriale di successo.

CAPITOLO 2
DARE VITA A SPLENDIDE TENUTE VITIVINICOLE NELLE DENOMINAZIONI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA

Nel 1957, a soli 19 anni, Gianni Zonin, il nipote maggiore di Domenico, entra a far parte dell’azienda e ottiene immediatamente la fiducia di suo zio Domenico, che lo considera il perno del futuro sviluppo dell’azienda da lui fondata.
Alla fine degli anni ‘60, mentre guardava le ordinate file di viti aggrappate alle colline venete, nasce in Gianni Zonin un desiderio che avrebbe cambiato il futuro dell’azienda. Immagina un mondo formato da vigneti ben curati ed eleganti, tenute situate nelle denominazioni più interessanti d’Italia, che potessero garantire la qualità delle uve e dei vini grazie al controllo dell’intero processo produttivo. Il sogno inizia a prendere forma nel 1970 con l’acquisizione della tenuta di Ca’ Bolani, in Friuli, e prosegue con l’acquisto del Castello di Albola (1979), simbolo dell’inconfondibile fascino del Chianti Classico in Toscana. La presenza di Zonin in questa incantevole regione si arricchisce l’anno successivo, quando l’Abbazia Monte Oliveto (a San Gimignano, la patria della Vernaccia, prima DOC italiana) entra a far parte della Famiglia. Dopo pochi anni si aggiunge il Piemonte con l’acquisto del Castello del Poggio (1985), poi la Lombardia, con l’acquisizione della Tenuta Il Bosco (1987), nell’Oltrepò Pavese. Negli anni ‘90, l’azienda si apre a due importanti territori emergenti, riscoprendo il Sud Italia come terra capace di produrre i grandi vini del futuro: Principi di Butera (1997) in Sicilia e Masseria Altemura (2000) nel Salento, in Puglia. Nel frattempo, affascinato da un luogo incantevole in Maremma, torna per la terza volta in Toscana, dove acquista la tenuta Rocca di Montemassi (1999).

IL VINO È UN MERAVIGLIOSO STRUMENTO DI CONOSCENZA E MEDIAZIONE CULTURALE.
AVVICINA LA GENTE E INSTAURA UN DIALOGO TRA PERSONE E TERRITORI.
ALIMENTARE QUESTO DIALOGO, FAR SENTIRE SEMPRE PIÙ PERSONE “A CASA” IN UN VIAGGIO TRA I TERRITORI È LA NOSTRA VOCAZIONE

DOMENICO ZONIN

CAPITOLO 3
LA SFIDA INTERNAZIONALE: I VINI DELLA FAMIGLIA ZONIN IN 110 PAESI NEL MONDO

Il nuovo millennio è cruciale per lo sviluppo del business. Dopo aver consolidato l’attività sul mercato domestico si dà il via al processo di sviluppo internazionale, una sfida fortemente voluta da Domenico e Francesco, figli di Gianni, che entrano a far parte dell’azienda nel 2005.
Domenico ha studiato giurisprudenza a Milano (1997) ed enologia, prima alla California UC Davis e poi alla Victor Segalen University di Bordeaux, dove ha lavorato per Chateau Lafite Rothschild.
Nello stesso tempo, Francesco, laureato in Economia presso l’Università Bocconi di Milano (1998) si trasferisce negli Stati Uniti, dove lavora per gli importatori più autorevoli del Paese.
Una volta tornati in Italia, dedicano le loro energie da una parte per aumentare la qualità dei vini della famiglia e dall’altra per creare una moderna rete di distribuzione che potesse garantire la più efficace distribuzione nel mondo.
Grazie a Domenico e Francesco ed alla loro nuova visione strategica, in paesi chiave come Stati Uniti e Regno Unito sono nate due filiali – Zonin USA e Zonin UK – al fine di svolgere tutte le principali funzioni dalla vendita e dal marketing all’importazione. Con uno sguardo ai mercati emergenti, nel 2015 i fratelli Zonin, raggiunti dal fratello minore Michele, hanno aperto Zonin China a Shanghai e nel 2019 Zonin Nordics.
Grazie a questa nuova visione, l’azienda ha realizzato risultati unici nel settore, passando da un fatturato di 60 milioni di euro nel 2005 a oltre 200 milioni di euro nel 2019, con un portafoglio distribuito in 110 paesi in tutto il mondo.

ZONIN1821
ENOTURISMO E OSPITALITA’

Le cantine della Famiglia Zonin non sono solo spazi dedicati alla produzione del vino, ma luoghi dell’ospitalità, dove vivere un’esperienza legata al territorio, alla sua bellezza e alle sue persone attraverso visite approfondite dei vigneti e delle cantine, degustazioni guidate di annate storiche dei vini delle aziende, cooking lesson e molteplici altre attività che vengono proposte ogni anno.